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La strage degli innocenti ai tempi della "terza guerra mondiale a pezzetti"

Riportiamo uno stralcio dell'editoriale di Fulvio Scaglione all'indomani dell'attentato suicida di Manchester, al termine di un concerto per teen-agers, che assieme all'attentatore ha portato alla morte di 22 ragazzini innocenti. Giustamente, l'articolo invita a non dimenticare le centinaia di bambini che ogni anno muoiono lontano dai clamori della cronaca, vttime dei deliri di potere degli adulti.

"L’Europa resterà a lungo sotto lo choc di quanto è accaduto al concerto, ma molti non si renderanno conto che drammi come questo sono realtà quasi quotidiana per tanti popoli nemmeno tanto lontani da noi. In Siria, racconta l’Unicef, l’anno scorso sono stati uccisi almeno 652 bambini e altri 850 sono stati impiegati nei combattimenti.

In Afghanistan, secondo le Nazioni Unite, ogni settimana 53 bambini vengono uccisi o feriti. In Iraq, nel 2016, su oltre 16.300 vittime civili, oltre 800 (più del 12%) erano bambini, come testimonia Iraq Body Count. È la strage degli innocenti su scala industriale, in una quasi generale mancanza di reazioni emotive che sa di assuefazione. Il dolore di Manchester, che ci tocca così nel vivo e ci angoscia, qui e ora, per il futuro di figli e nipoti, può darci però anche lo slancio per un rinnovato impegno che sarà morale e politico insieme. Non va da nessuna parte un mondo che non riesce a correggersi e non sa proteggere i più piccoli. Qualunque progresso faccia, qualunque ricchezza ottenga".

Al link qui sotto l'intero articolo.

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