Festa anniversari 2017
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In attesa della festa di domenica 30 aprile, riprendiamo l'omelia della festa dell'anno scorso, e le foto dell'evento

Gli sposi che vogliono partecipare possono iscriversi prendendo il foglietto all'ingresso della chiesa e lasciandolo in segreteria o a don Luigi

Programma:

Sabato 29 aprile ore 16:00 S.Rosario e confessioni

Domenica 30 aprile ore 11:30 S.Messa solenne e aperitivo 

 

L'omelia dell'anno scorso

1. La comunità cristiana che ospita Paolo.

Leggiamo i fatti sullo sfondo del vangelo di questa domenica.

Forse quei primi cristiani pensavano di “amarsi gli uni gli altri” prendendo le difese dal mondo, cercando di mettere in salvo la vita di Paolo. Ma non è così. I discepoli si devono amare come ci ha amato Gesù, che ha dato la vita per noi. Voi vi amate se date la vita per gli altri, che sono amici. Paolo è disposto a dare la vita per i pagani; e constata che questa sua decisione ritorna a vantaggio degli stessi fratelli, che trovano così il coraggio di annunciare il vangelo.

2. Il comandamento dell’amore dato da Gesù.

“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”. “Rimanete nel mio amore”. A noi è chiesto di osservare il suo comandamento, cioè di rimanere nel suo amore. Ma come facciamo ad essere capaci di osservare il suo comandamento fino al dono della vita? Possiamo essere capaci perché Gesù ci consegna il suo comandamento con la sua stessa vita, non con le parole; donandoci la sua vita ci coinvolge nel suo stesso amore e ci rende capaci di amare come lui ci ha amato. E questo amore fino al dono totale di se stessi, è per la nostra gioia: è subito gioia, già data; e insieme è gioia tesa alla sua pienezza.

3. La gioia dell’amore coniugale.

Questo amore reciproco trova la sua massima espressione proprio nell’amore coniugale. Amatevi l’un l’atra come io vi ho amato, dice Gesù. Il desiderio appassionato con cui anche ora vi amate, era carico fin dalle origini di una dedizione senza riserve, che ora ancora rinnovate, fino al dono della vostra vita, come ha fatto Gesù.

Per comprendere l’amore di Dio, bisogna partire da questa figura dell’amore che ha rilievo centrale nell’esperienza umana. L’amore coniugale è l’archetipo dell’amore di Dio, se nella concretezza della vita a due, prende la figura dell’amore di Gesù (appassionato fino al dono di sé). L’amore di Dio si rispecchia nell’amore coniugale, che nella vita avanza gradualmente e si esprime con modalità diverse a secondo dei tempi. “Il meglio non è stato ancora raggiunto: il vino matura col tempo”. Questo mistero è grande. Questo amore “misterico”, nel senso che rispecchia l’amore di Dio, è grande. E grande è la gioia che possiamo vivere, sempre tesa al compimento, anche nella tribolazione

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