Abbiamo inaugurato le domeniche comunitarie
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Con la prima domenica di Avvento, una prima mondiale: i WordProsit, ovvero l'aperitivo con la ripresa della Parola ascoltata durante la messa

Da quest'anno, le prime quattro domeniche di Avvento e le prime quattro di Quaresima saranno dedicate interamente alla comunità:

vivremo insieme la S. Messa delle 10,

seguirà il Wordprosit - un aperitivo con dibattito sui temi del giorno - e sarà possibile pranzare in parrocchia (primo servito, secondo e dolce portati da casa; occorre segnalarsi al termine della messa delle 10 presso il bar dell'oratorio ma anche chi non riuscisse a preparare qualcosa e volesse aggiungersi all'ultimo, sarà il benvenuto);

nel pomeriggio - di volta in volta - tante proposte e attività per tutti i gusti e le età: giochi, teatro, laboratori, partite in tv...


DOMENICA 12 NOVEMBRE
S. Messa delle 10:00 (letture: Is 24,16-23; 1Cor 15,22-28; Mc 13,1-27)

I brani biblici sono difficili, le immagini catastrofiche (anche Gesù ricorre al linguaggio apocalittico). Uno gli disse “guarda che pietre”. “Non rimarrà pietra su pietra”. Dì a noi quando. Badate che nessuno v’inganni! Queste parole di Gesù sono dette anche a me, oggi, e a questa nostra generazione.

La grande tribolazione.
Vengono meno tutte le cose nelle quali cerchiamo stabilità. “Di questo tempio non rimarrà pietra su pietra”: questa è stata la grande tribolazione al tempo di Gesù. E nella mia vita, e nella vita di questa mia generazione, posso leggere i segni di una grande tribolazione?

Le parole di Gesù vogliono darmi uno scossone.
- Sono un richiamo alla vigilanza pratica:
devo capire ciò che passa e ciò che rimane, e realizzare qualcosa che rimanga per sempre devo sempre rimanere in attesa che si manifesti il senso della vita, proprio attraverso le opere buone.
- Sono una profezia (non sono una previsione) perché rivelano quale sia il senso della tribolazione: è segno della vicinanza del Signore è segno della necessità di invocare dal cielo una forza che non è possibile trovare sulla terra.

E dunque, come devo vivere, oggi, i giorni tribolati della mia vita?
Facendo riferimento a quanto detto: i giorni della tribolazione (che sembra tolgano consistenza alla mia stessa vita) sono giorni che

- rivelano la venuta del Signore, la sua vicinanza; e, insieme, la necessità che io lo invochi
- e mi chiedono di saper realizzare, con le opere buone, qualcosa che rimanga per sempre


Solo così quei giorni saranno pieni di senso, saranno giorni compiuti (i giorni “ultimi”).

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