Non per merito nÚ per sapienza nÚ per mandato
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Chiaretta da Bassano-Adorazione dei pastori 1575
La testimonianza dei pastori con le parole dell'Arcivescovo Delpini
Quest’anno il mio presepe è fatto di musica e parola, è un presepe di cantici.
Se potete fare silenzio e vi ponete in ascolto, riuscirete forse a sentire anche a casa vostra 
il cantico dei pastori del mio presepe. Il cantico dei pastori è testimonianza.

Non abbiamo meriti, non abbiamo sapienza, non abbiamo mandato.
Abbiamo visto e rendiamo testimonianza.

Siamo stati disturbati nella notte e invitati a partire:
ma vi diciamo che ne valeva la pena.
Siamo testimoni: dobbiamo dire semplicemente quello che abbiamo visto 
e nessun complicato ragionamento, nessun disprezzo che ci mette in ridicolo,
nessuna minaccia che ci vuole zittire, nulla può convincerci a tacere
quello che ci è stato donato.

Siamo stati amati. Proprio noi, povera gente da nulla,
siamo stati amati e quel bambino ci ha resi capaci di amare.
Di questo diamo testimonianza.
 
 I pastori sono testimoni e il loro cantico condivide la sorpresa, l’esperienza e il suo frutto.
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